Tumori maligni delle ghiandole salivari

Per quanto riguarda i tumori maligni, più del 70% colpisce la ghiandola parotide e il 10-20% la ghiandola sottomandibolare, mentre sono rarissimi quelli che originano dalla ghiandola sottolinguale e dalle salivari minori. Diversi sono i tipi di tumori maligni che possono coinvolgere le ghiandole salivari: il carcinoma mucoepidermoide, che è il più comune e interessa spesso la parotide. Il carcinoma adenoide cistico, che viene riscontrato più spesso a livello della ghiandola sottomandibolare e delle ghiandole salivari minori. Inoltre, nelle ghiandole salivari si possono generare altri tumori come l’adenocarcinoma, carcinomi a cellule squamose, carcinomi indifferenziati, carcinoma anaplastico a piccole cellule, sarcomi e linfomi (molto rari).

Sintomi

Rispetto ai tumori benigni, questi tipi di tumori causano spesso oltre alla tumefazione della regione interessata, dolore. Si possono associare anche segni di sofferenza del nervo facciale (paresi dell’emivolto) e adenopatie latero-cervicali.

Diagnosi

E’ molto utile per la diagnosi l’indagine ecografica della sede interessata e lo studio radiologico con TAC con mezzo di contrasto iodato e RMN con mezzo di contrasto paramagnetico. Questo studio radiologico consente di studiare della lesione, la sede, le dimensioni e i rapporti con i tessuti circostanti per poi pianificare un trattamento.

Trattamento

La terapia è chirurgica mediante asportazione della ghiandola sede di malattia (parotidectomia totale, nel caso in cui sia interessata la parotide o exeresi della ghiandola sottomandibolare). All’asportazione della ghiandola si associa uno svuotamento laterocervicale più o meno esteso in base all’interessamento linfonodale della malattia. A volte, nei casi in cui si riscontra un’infiltrazione del nervo facciale, questo deve essere sacrificato. Nel caso in cui siano interessati linfonodi laterocervicali, sulla base del reperto istologico, di solito in seguito all’intervento si associa un trattamento radioterapico. Nei casi senza possibilità chirurgica (per l’estensione importante o per la presenza di metastasi) si può pensare ad un trattamento radio-chemioterapico.