Approccio endoscopico transcanalare transpromontoriale al neurinoma dell’acustico

Presso la nostra Clinica di Verona eseguiamo tutti trattamenti chirurgici per la rimozione del neurinoma dell’acustico, grazie alla cooperazione multidisciplinare con la neurochirurgia e al lavoro in team, siamo in grado di fornire una prestazione di alto livello professionale con il massimo livello di sicurezza per il paziente, necessario durante la pianificazione di questi delicati interventi chirurgici.

Gli interventi eseguiti dal nostro team prevedono:

  • vie translabirintiche
  • vie retrosigmoidee
  • vie retrosigmoidee endoscopiche assistite
  • vie endoscopiche esclusive transpromontoriali

La via di approccio chirurgico verrà scelta in base alla dimensione, la condizione generale e uditiva del paziente e alla localizzazione del neurinoma, tale approccio multidisciplinare consente di rimuovere tumori di qualsiasi dimensione e sede.

 

 

la via endoscopica transcanalare, transpromontoriale rappresenta una novità nel campo della otoneurochirurgia

Il centro di Avanguardia di Endoscopia della base cranica si caratterizza per questo approccio chirurgico in quanto in quanto centro di riferimento internazionale per questa metodica di avanguardia

Indicazione:

  • NEURINOMI DELL’ACUSTICO CON ESTENSIONE LIMITATA AL CONDOTTO UDITIVO INTERNO E SORDITA’ RECETTIVA PROFONDA IN CRESCITA E/O SINTOMATICI
  • COLESTEATOMI DELLA CASSA CON INFILTRAZIONE DEL VESTIBOLO E DELLA CHIOCCIOLA
  • NEURINOMI DELLA COCLEA

 

Descrizione

Questa via chirurgica endoscopica consente la rimozione del neurinoma dell’acustico attraverso il condotto uditivo esterno , e cioè senza incisioni cutanee né tantomeno craniotomie classiche delle vie tradizionali, l’enorme vantaggio di questa via è quello di raggiungere direttamente il condotto uditivo interno sede di tumore, evitando manovre sul
tessuto cerebrale, cerebellare e con una morbilità pertanto molto bassa paragonabile a quella di un intervento sull’orecchio per timpanoplastica (figura 1). Il paziente sottoposto a tale tecnica non necessità nella maggioranza dei casi di vigilanza presso la terapia intensiva postoperatoria, e pertanto verrà immediatamente svegliato dalla anestesia e accompagnato presso la sua camera in reparto, inoltre il paziente non necessita di medicazioni, in quanto non vi sono ferite esterne, e la degenza media è di circa 4-5 giorni.

Consideriamo pertanto questa via, una vera rivoluzione nel trattamento dei neurinomi data la morbilità minimizzata nei confronti delle vie tradizionali, eseguibile solo presso il nostro centro, ma non tutti i neurinomi possono essere sottoposti a tale intervento. Si ritengono indicati i neurinomi del condotto uditivo interno senza ampia estensione all’angolo-ponto- cerebellare , neurinomi del condotto uditivo interno in crescita e con udito compromesso; neurinomi del condotto uditivo interno sintomatici ribelli ai trattamenti comuni.

Questa via di approccio è inoltre di scelta nel trattamento del neurinoma della coclea.
Si sottolinea inoltre come questa via di approccio passi attraverso la chiocciola per arrivare al condotto uditivo interno e pertanto è da considerare il sacrificio della funzionalità uditiva dal lato affetto dal tumore. La preservazione del nervo facciale è sempre ricercata anche se il rischio di paresi o paralisi del nervo facciale è da considerare durante la scelta del planning terapeutico.

 

 

 

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